Il Duomo di Sant’Andrea e la piazza di Amalfi
Il Duomo di Sant’Andrea e la piazza di Amalfi — foto: Berthold Werner · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

La regola che salva il viaggio: un versante al giorno

L'errore che quasi tutti fanno la prima volta è costruire l'itinerario per cartoline: Positano la mattina, Amalfi il pomeriggio, Ravello al tramonto. Sulla carta sono quaranta chilometri; nella realtà sono quattro ore di statale 163, che è a una corsia per senso, piena di tornanti e in estate quasi ferma.

La Costiera si gira meglio per settori. Un giorno per Maiori e Minori, che sono i paesi sotto casa. Un giorno per Amalfi, Atrani e Ravello, che stanno tutti nello stesso imbuto di valle. Un giorno per Positano e il versante occidentale, che è il più lontano e va affrontato riposati.

Dormire a Tramonti aiuta proprio in questo: si è dietro il crinale, si scende dal lato che serve e si evita di attraversare tutta la costa avanti e indietro.

Giorno uno: Maiori, Minori e il Sentiero dei Limoni

Il primo giorno è quello di ambientamento. Si scende a Maiori, che dista una ventina di minuti, e si comincia dalla spiaggia: è la più lunga della Costiera, circa un chilometro di arenile, e in Costiera è una rarità.

Verso mezzogiorno si prende il Sentiero dei Limoni, la mulattiera che collega Maiori a Minori passando in mezzo ai limoneti terrazzati. È poco più di un'ora, quasi tutta all'ombra dei pergolati, e finisce nella piazza di Minori.

A Minori si visita la Villa Marittima Romana, del primo secolo dopo Cristo, che sta proprio nel centro del paese sotto il livello delle case. Il pomeriggio si chiude in spiaggia o sul lungomare, e si risale.

Giorno due: Amalfi, Atrani e Ravello

Il secondo giorno è il più pieno. Si parte presto per Amalfi, si sale la scalinata del Duomo di Sant'Andrea e si entra nel Chiostro del Paradiso, che è del Duecento ed è la cosa più bella del paese. Poi la Valle dei Mulini, dietro il centro: una passeggiata in salita lungo il torrente, fresca anche in agosto, che porta al Museo della Carta.

Atrani è a un chilometro da Amalfi, si raggiunge a piedi lungo la strada o per la scalinata: è il comune più piccolo d'Italia per superficie e ha una piazzetta che sembra un set. Ci si ferma mezz'ora e si è visto tutto, ma vale.

Nel pomeriggio si sale a Ravello. Villa Rufolo con il giardino a terrazza e il belvedere, Villa Cimbrone con la Terrazza dell'Infinito: sono a dieci minuti a piedi l'una dall'altra e insieme riempiono il pomeriggio. La luce migliore, lassù, è quella delle sei.

Il giardino a terrazza di Villa Rufolo, a Ravello
Il giardino a terrazza di Villa Rufolo, a Ravello — foto: Mentnafunangann · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Giorno tre: Positano e il versante ovest

Positano è il punto più lontano: da Tramonti sono trentacinque chilometri di statale, cioè più di un'ora, in agosto anche il doppio. Chi non ha voglia di guidare fa prima a scendere a Maiori o ad Amalfi e prendere il traghetto: in stagione ce ne sono diversi al giorno e si evita del tutto il problema del parcheggio.

Il paese si visita solo a piedi, ed è tutto in discesa all'andata e tutto in salita al ritorno. Si scende alla chiesa di Santa Maria Assunta, con la cupola a maioliche e l'icona bizantina della Madonna Nera, poi alla Spiaggia Grande, e da lì si prende la Via Positanesi d'America verso Fornillo.

Chi preferisce camminare invece che passeggiare può sostituire tutto questo con il Sentiero degli Dei, che parte da Bomerano di Agerola e scende proprio su Positano.

Se i giorni sono solo due

Con due giorni si taglia Positano, che è il più lontano e il più faticoso, e si tiene tutto il resto. Primo giorno Maiori, Minori e il Sentiero dei Limoni; secondo giorno Amalfi, Atrani e Ravello. Sono due giornate piene e non si corre.

Chi proprio non vuole rinunciare a Positano lo faccia in barca, in mezza giornata, partendo da Maiori o da Amalfi: si vede dal mare, che è poi la prospettiva per cui è famoso, e si risparmiano tre ore di statale.

Gli errori che costano una mattinata

Partire tardi. In Costiera, dopo le nove del mattino in alta stagione, ogni spostamento raddoppia. Chi esce alle sette vede le stesse cose in metà tempo.

Mettere Positano e Ravello nello stesso giorno: sono ai due capi opposti e in mezzo c'è la statale. Sulla carta sono quaranta chilometri, nella realtà è una giornata bruciata.

Contare sul parcheggio in paese ad Amalfi o a Positano in agosto. Non c'è, o costa più della cena. Il traghetto e l'autobus esistono proprio per questo.

Sottovalutare i dislivelli: tutti questi paesi sono verticali, e una giornata qui equivale facilmente a diecimila passi con molti gradini.

Quattro camere a mezz'ora da tutto questo

Villa Bianca sta a Tramonti, dietro il crinale: si scende in costa quando si vuole e si torna a dormire senza fila e senza cercare parcheggio.

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