Il Sentiero degli Dei sopra la Costiera, nel tratto di Agerola
Il Sentiero degli Dei sopra la Costiera, nel tratto di Agerola — foto: This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Che cos'è e da dove parte

Il Sentiero degli Dei è la mulattiera alta che corre lungo il costone fra Agerola e Positano, quasi sempre a mezza costa, con il mare quattrocento metri più in basso e i Faraglioni di Capri all'orizzonte. È il percorso più famoso della Costiera e uno dei più famosi d'Italia.

Il tracciato classico va da Bomerano, frazione di Agerola, a Nocelle, frazione alta di Positano: circa sette chilometri e mezzo, tre ore di cammino con le soste. Si fa in questa direzione perché è prevalentemente in discesa; farlo al contrario significa salire per tre ore.

I gradini di cui nessuno parla

Arrivati a Nocelle il sentiero è finito, ma Positano è ancora quattrocento metri più in basso. Da lì partono circa millecinquecento gradini che scendono fino alla strada.

È la parte che spezza le gambe, e quella che sorprende chi non l'aveva messa in conto. L'alternativa esiste: da Nocelle passa l'autobus locale che scende a Positano. Chi ha le ginocchia stanche fa bene a prenderlo, senza sentirsi in colpa.

Come arrivare al punto di partenza da Tramonti

Da Tramonti a Bomerano si va in auto: circa trenta chilometri, con l'ultimo tratto in salita verso Agerola. Il problema è che alla fine della camminata ci si ritrova a Positano, e l'auto è rimasta dall'altra parte.

Le due soluzioni pratiche sono: due auto, una lasciata a ogni capo; oppure autobus all'andata e ritorno con i mezzi. Le linee della Costiera sono gestite dal servizio pubblico su gomma: orari e coincidenze cambiano con la stagione e vanno controllati il giorno prima.

Il costone che il Sentiero degli Dei percorre a mezza costa
Il costone che il Sentiero degli Dei percorre a mezza costa — foto: This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Quando farlo e cosa portare

I mesi giusti sono aprile, maggio, ottobre. In luglio e agosto il sentiero è esposto al sole per lunghi tratti e non c'è acqua lungo il percorso: chi lo fa d'estate parte alle sette del mattino, non alle undici.

Servono scarpe da trekking o almeno scarpe chiuse con la suola scolpita: ci sono tratti di roccia liscia e di terra battuta che con le suole lisce sono scivolosi. Acqua abbondante, cappello, crema solare.

Non è un sentiero pericoloso e non ha passaggi attrezzati, ma ha punti esposti senza parapetto: chi soffre di vertigini ci pensi prima.

Il percorso, tratto per tratto

Da Bomerano si esce dal paese e in mezz'ora si arriva alla Grotta del Biscotto, una parete strapiombante con i resti di antichi ricoveri. Da lì il sentiero corre a mezza costa, praticamente in piano, ed è la parte più spettacolare: sotto ci sono quattrocento metri di vuoto e la costa che si apre fino a Capri.

Nella seconda metà si attraversano i terrazzamenti abbandonati di Colle Serra e si comincia a scendere verso Nocelle, con gradini irregolari e qualche tratto esposto.

Arrivati a Nocelle il sentiero finisce in un piccolo borgo con una piazzetta, una fontana e un panorama che da solo vale la camminata.

Le alternative più brevi

Chi non se la sente dei sette chilometri e mezzo può percorrere solo il primo tratto da Bomerano fino alla Grotta del Biscotto e tornare indietro: un'ora e mezza in tutto, quasi in piano, con la parte più bella del panorama già vista.

Vicino a Tramonti c'è un'altra opzione, molto meno battuta: la salita al Santuario dell'Avvocata dal versante di Maiori, che guarda insieme il golfo di Salerno e la nostra valle. È più corta, più ripida e quasi sempre deserta.

E c'è il Sentiero dei Limoni fra Maiori e Minori, che di camminata ha poco ma di paesaggio ha moltissimo: un'ora scarsa, adatta anche ai bambini.

Chi lo può fare

Non serve essere allenati: chi cammina abitualmente un'ora al giorno lo affronta senza problemi. Serve però tempo — tre ore di cammino più le soste, più i trasferimenti — e serve saper stare su un sentiero di montagna.

Con i bambini si può, dai dieci anni circa in su e con l'accortezza di tenerli sul lato interno nei tratti esposti. Con passeggini o carrozzine no, in nessun modo.

Non è adatto a chi ha problemi di equilibrio, e nemmeno nelle giornate di pioggia: la roccia calcarea bagnata è scivolosa e la nebbia toglie tutto il senso del percorso.

Quattro camere a mezz'ora da tutto questo

Villa Bianca sta a Tramonti, dietro il crinale: si scende in costa quando si vuole e si torna a dormire senza fila e senza cercare parcheggio.

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