La valle di Tramonti fra i Monti Lattari
La valle di Tramonti fra i Monti Lattari — foto della struttura

Un paese che non è un paese

Tramonti è il comune più grande della Costiera Amalfitana per superficie, e allo stesso tempo quello che quasi nessun turista conosce. Il motivo è semplice: non ha il mare, non ha un centro storico da cartolina, e sta dietro il crinale, in una valle che si apre verso i Monti Lattari.

Al posto di un paese ci sono tredici frazioni sparse sui due versanti — Polvica, Gete, Campinola, Pucara, Corsano, Ponte, Cesarano, Figlino, Capitignano, Novella, Pietre fra le altre — collegate da strade strette e da mulattiere. Ognuna ha la sua chiesa, la sua festa e il suo carattere.

Il nome, secondo l'etimologia più accreditata, non c'entra con il tramonto: viene da «intra montes», fra i monti.

Che cosa si vede

A Pucara c'è il Conservatorio di Santa Maria della Pietà, con il complesso monastico seicentesco. A Polvica la chiesa di San Giovanni Battista. A Gete resta il convento di San Francesco, e a Corsano le vigne di Tintore con i ceppi secolari a piede franco.

Il pezzo più fotografato del comune, però, non è una chiesa: è il paesaggio. I terrazzamenti coltivati a vite con la pergola alta, i castagneti che salgono verso il crinale, e la valle che dal fondo lascia intravedere uno spiraglio di mare.

Sopra tutto sta il Santuario di Santa Maria dell'Avvocata, sul Monte Falerzio, che guarda insieme il golfo di Salerno e la valle di Tramonti. Ci si arriva solo a piedi.

Perché conviene dormire qui

Chi sceglie Tramonti come base fa un calcolo semplice: qui non c'è la fila della statale, il parcheggio non è un problema, e il mare è a venti minuti di tornanti. Maiori è a dieci chilometri, Amalfi a sedici, Ravello a diciassette.

In cambio si rinuncia a uscire di casa e trovarsi la spiaggia sotto. È uno scambio che in luglio e agosto conviene quasi sempre.

La sera, poi, il paese è silenzioso davvero: non c'è traffico, non ci sono locali notturni, e si dorme con la finestra aperta.

I Monti Lattari visti dal golfo di Sorrento
I Monti Lattari visti dal golfo di Sorrento — foto: Falk2 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il valico di Chiunzi

Sopra Tramonti, a poco più di seicento metri, c'è il valico di Chiunzi: il passo che mette in comunicazione la Costiera con l'agro nocerino e con l'autostrada. È la strada che quasi tutti usano per arrivare qui, ed è anche un belvedere: da lassù, nelle giornate limpide, si vede il Vesuvio con tutta la piana davanti.

Sul valico resta la torre di guardia medievale, uno dei presidi che difendevano il passaggio verso la Costiera.

Le feste delle frazioni

Ogni frazione ha la sua chiesa e la sua festa patronale, concentrate soprattutto fra primavera ed estate. Non sono manifestazioni turistiche: sono feste di paese, con la processione, la banda e le luminarie, e in agosto se ne trovano quasi ogni settimana.

Il pellegrinaggio più sentito è quello al Santuario di Santa Maria dell'Avvocata, che si svolge tradizionalmente il lunedì dopo Pentecoste: si sale a piedi lungo la mulattiera, e chi ci è stato dice che è l'unico modo per capire questo posto.

Le date esatte cambiano di anno in anno e non si trovano scritte da nessuna parte in modo affidabile: le chiediamo per voi quando siete qui.

Come si gira la valle

L'auto serve: le frazioni sono distanti fra loro e le strade sono strette. In compenso parcheggiare non è mai un problema, cosa che sulla costa non si può dire.

Chi vuole camminare ha a disposizione una rete di mulattiere che collegano le frazioni fra loro e con i valichi: sono i percorsi che si usavano prima delle strade, e in buona parte esistono ancora.

La cosa che tutti notano, arrivando qui dopo qualche giorno in Costiera, è il silenzio. Non c'è traffico di passaggio, perché a Tramonti non si passa: ci si arriva.

Come si mangia qui

Tramonti non ha un centro con la fila di ristoranti: ha pizzerie e trattorie sparse fra le frazioni, quasi tutte a conduzione familiare. È il paese da cui sono partiti migliaia di pizzaioli, e la pizza qui è una cosa presa sul serio.

Sul territorio si producono vino, olio, latticini dei Monti Lattari, conserve di pomodorino e il concerto, il liquore d'erbe della tradizione locale. Diverse cantine ricevono su appuntamento per degustazioni.

Quattro camere a mezz'ora da tutto questo

Villa Bianca sta a Tramonti, dietro il crinale: si scende in costa quando si vuole e si torna a dormire senza fila e senza cercare parcheggio.

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